Si è svolto questa mattina nella basilica di San Marco a Venezia un incontro ecumenico, con Papa Tawadros II che ha presieduto la messa insieme a vescovi e presbiteri copti, per la prima volta in forma solenne nel luogo che custodisce le reliquie dell’Evangelista. Un evento definito di forte valore simbolico che ha visto la partecipazione del Patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia, in un incontro che ha voluto richiamare esplicitamente il legame spirituale tra la Chiesa di Venezia e quella di Alessandria d’Egitto, entrambe unite dalla figura di San Marco. Durante la celebrazione, Tawadros II ha sottolineato di aver già pregato nella basilica in precedenti visite, ma ha definito questa “la prima volta di una divina liturgia solenne da me presieduta”, ricordando come “mai il Papa copto” avesse celebrato in tale forma a San Marco. Nel successivo incontro al Palazzo Patriarcale, mons. Moraglia ha evidenziato il valore della memoria cristiana custodita nell’arte veneziana, ricordando le opere del Tintoretto e i temi del martirio e della testimonianza della fede. Il Patriarca ha salutato il Pontefice copto come “Papa d’Alessandria e Patriarca della predicazione del glorioso Evangelista Marco per tutta l’Africa”, richiamando la comune radice apostolica. Tawadros II ha insistito sul significato della testimonianza cristiana, affermando che “il mondo contemporaneo ha spesso nascosto il coraggio tra l’uomo e Dio”, mentre mons. Moraglia ha richiamato il Vangelo e la necessità di testimoniare insieme che “Gesù è il Figlio di Dio”. Spazio dedicato alla memoria dei martiri, con il riferimento ai “21 cristiani copti uccisi in Libia nel 2015”, definiti “martiri della fede, legati alla stessa terra da cui proveniva San Marco”. Il Papa copto ha inoltre ricordato le radici del cristianesimo egiziano, definendo l’Egitto “una terra di grande civiltà, cultura e fede”, e richiamando la tradizione monastica di Sant’Antonio Abate. Nel segno dell’amicizia ecclesiale, Tawadros II ha invitato la Chiesa veneziana a visitare l’Egitto e i luoghi della Sacra Famiglia, mentre Moraglia ha ribadito che “la pace è un dono da custodire e ricercare insieme”, affidando all’incontro un valore di fraternità e impegno comune per il dialogo tra le Chiese.
- (Foto Patriarcato di Venezia)
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