“Tutta la vita di don Mottola è stata un inno pasquale, un annuncio di risurrezione. Abbiamo bisogno, pertanto, di metterci alla scuola e confrontarci con questo testimone della nostra terra di Calabria per poter vivere ogni giorno il passaggio dalla rassegnazione alla speranza, dall’indifferenza all’impegno concreto a favore dei fratelli, con una speciale attenzione a coloro che ancora oggi non vengono considerati nella loro dignità di uomini e donne e figli di Dio”. Lo afferma oggi don Francesco Sicari, fratello maggiore dei sacerdoti oblati fondati dal beato don Francesco Mottola, alla vigilia del 102° anniversario dell’ordinazione del beato. “Per noi oblati del Sacro Cuore, ma anche per il clero di questa diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e dell’intera Calabria, così come per tutti i fedeli e devoti che hanno avuto modo di conoscere la vita e la spiritualità del beato tropeano, domani sarà una festa doppia e ancora più solenne”, sottolinea il sacerdote, ricordando come don Mottola abbia vissuto il sacerdozio con totale dedizione, scendendo concretamente nei “tuguri” della Tropea dell’inizio del Novecento per incontrare i “Lazzaro” del suo tempo. La data di Pasqua quest’anno coincide con l’anniversario dell’ordinazione sacerdotale del beato don Francesco Mottola, avvenuta il 5 aprile 1924 per l’imposizione delle mani del vescovo Felice Cribellati. Pasqua, ricorda mons. Luigi Renzo, “resta sempre Pasqua, deve essere Pasqua in ogni caso”.