Un appello ai leader mondiali ad agire immediatamente per impedire un attacco su vasta scala a una città densamente popolata e a utilizzare ogni leva diplomatica per impedire un’uccisione di massa di bambini. Gli ordini di evacuazione impartiti a 700.000 persone nella zona sud di Beirut potrebbero provocare una catastrofe umanitaria. Lo afferma Save the Children in una nota diffusa oggi. “Gli sfollamenti forzati privano i bambini di quasi tutto ciò che li rende sicuri: un riparo, l’istruzione, la comunità e la routine. Al loro posto subentrano la paura e il rischio di violenza, abusi e sfruttamento. Costringere migliaia di persone ad abbandonare le proprie case, senza alcuna garanzia di sicurezza o di ritorno e senza provvedere ai loro bisogni – dichiara Ahmad Alhendawi, direttore regionale di Save the Children per il Medio Oriente, il Nord Africa e l’Europa Orientale – costituisce una grave violazione del diritto internazionale umanitario. Esortiamo i leader mondiali ad agire immediatamente per impedire un attacco su vasta scala a una città densamente popolata. È necessario utilizzare ogni leva diplomatica per impedire un massacro di bambini. Non siamo riusciti a proteggere i bambini di Gaza. Non possiamo fallire con quelli del Libano. Nessun bambino dovrebbe mai pagare il prezzo di un conflitto che non ha creato”.