Almeno 19 persone sono rimaste ferite nei giorni scorsi da un missile balistico iraniano che ha colpito la città di Beersheba, nel sud di Israele. L’esplosione ha provocato gravi danni a numerosi appartamenti, alcuni dei quali sono stati distrutti. A dare la notizia oggi è padre Piotr Zelazko, responsabile del Vicariato San Giacomo per i cattolici di lingua ebraica che informa che “tra le famiglie colpite vi è anche quella di M., appartenente alla comunità cristiana locale. L’onda d’urto causata dall’esplosione ha provocato ingenti danni al suo appartamento: tutte le finestre sono andate in frantumi e gran parte dei mobili è stata distrutta o resa inutilizzabile. La famiglia non ha riportato ferite, ma sta ora affrontando le conseguenze emotive e materiali dell’attacco”.
- (Foto St.James Vicariate)
- (Foto St.James Vicariate)
Il Vicariato, afferma il responsabile, “si è già attivato per sostenere la famiglia colpita e i suoi figli nell’affrontare questo momento difficile e nel processo di ricostruzione della casa e del senso di sicurezza”.
Il Vicariato, inoltre, “invita inoltre quanti possono a unirsi a questo impegno attraverso la preghiera, la solidarietà e un aiuto concreto per sostenere la famiglia e tutte le persone che stanno soffrendo le conseguenze della violenza. In questo momento difficile, la comunità cristiana rinnova il suo impegno a restare accanto a chi soffre, portando segni di speranza anche nel mezzo della guerra”.