Consiglio d’Europa: Berset, “non credo in un mondo in cui le donne hanno diritti limitati e la loro paura non conosce limiti”

“Ogni giorno, le donne fanno notizia: la rete di traffico sessuale al centro dei casi Epstein, gli stupri e le violenze commessi contro Gisèle Pelicot da decine di uomini, l’uso dell’intelligenza artificiale per creare immagini pornografiche di donne e ragazze senza il loro consenso…”. Comincia così la dichiarazione del segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, in occasione della Giornata internazionale della donna. “Non credo in un mondo in cui le donne hanno solo diritti limitati e la loro paura non conosce limiti”, continua il testo che sostiene come la Convenzione di Istanbul abbia fatto una vera differenza in tutta Europa, nei 12 anni della sua esistenza. Eppure la violenza online, accanto a femminicidi e violenza domestica, permangono. Berset invita gli Stati membri a collaborare per garantire la sicurezza delle donne e la loro piena partecipazione alla vita democratica. E agli Stati che non hanno ratificato la Convenzione o stanno addirittura valutando di uscirne o denunciarla dice: “Se lo facessero, abbandonerebbero non solo il 50% della popolazione europea, ma l’intera popolazione”, perché “la voce delle donne è essenziale per la vita pubblica, per rafforzare la democrazia e per garantirne le solide fondamenta”. E quindi, l’8 marzo, se da un lato di celebrano le donne, dall’altra bisogna “raddoppiare gli sforzi” perché le donne nelle notizie siano raccontate in modo diverso.

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