In un tempo in cui l’uomo contemporaneo tende a rimuovere il limite e a sottrarre lo sguardo dalla morte, da Assisi si diffonde una parola antica e insieme radicalmente nuova: la morte non come scandalo da tacere, ma sorella da riconoscere. È in questo orizzonte teologico e umano che si apre, domani giovedì 19 marzo presso la Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli, il convegno nazionale “Per Francesco sorella è la morte. Una provocazione alla vita”, promosso dalla Provincia Serafica dei Frati minori di Umbria e Sardegna nell’ambito dell’8° centenario della morte di san Francesco d’Assisi e patrocinato dal Comitato nazionale per le celebrazioni dell’8° centenario del Transito insieme all’Ufficio nazionale per la Pastorale della salute della Cei.
Domenica mattina, ultimo giorno del convegno, prenderà vita il segno più potente e generativo del centenario: la presentazione dell’Hospice pediatrico oncologico, “monumento alla vita” evocato dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dove il dolore dei più piccoli incontra l’eredità concreta di Francesco e trasforma la memoria in cura, accendendo sul territorio una promessa destinata a durare ben oltre le celebrazioni.
Assisi si fa dunque crocevia di pensiero e coscienza: teologi, medici, scienziati, intellettuali e testimoni si riuniranno per interrogare, con rigore e coraggio, il senso della vita alla luce del suo compimento. Il convegno è chiamato a incidere nel dibattito contemporaneo attraverso l’elaborazione della Carta di Assisi su sorella morte, sintesi etica volta a riaffermare l’inviolabile dignità della persona in ogni fase dell’esistenza.
Il convegno, coordinato dal teologo Gianni Cervellera, si articolerà in quattro grandi direttrici – Morte, Infermitate, Tribulatione, Cura – attraversando i temi della fragilità, del dolore, della relazione e dell’accompagnamento, in un dialogo serrato tra fede e scienza. A suggellare questo cammino, la presentazione del progetto dell’Hospice pediatrico.
L’apertura, prevista per le ore 18 di giovedì, sarà seguita da una serata introduttiva nella basilica di Santa Maria degli Angeli che unirà arte e teologia nel segno del Cantico delle Creature, preludio a un itinerario che non celebra la morte, ma la trasfigura nella luce di una speranza che non delude.
Al Teatro Domus Pacis, le sere di venerdì 20 e sabato 21 alle ore 21, due appuntamenti: venerdì “Dolce Sentire”, con protagonisti i ragazzi dell’Istituto Serafico di Assisi, realtà che da sempre promuove cura e inclusione sociale per giovani con gravi disabilità, in uno spettacolo ispirato al Cantico delle Creature; sabato “Hai turbato la Signora – festa dei morti e dei vivi”, un intreccio di poesia e musica con Davide Rondoni e i musicisti dell’Orchestra popolare italiana, Alessia Patrilli e Raffaello Simeoni, per un viaggio evocativo tra memoria, vita e spiritualità. Accesso libero agli spettacoli, con priorità riservata ai convegnisti e ingresso consentito fino a esaurimento posti.