Il “Gruppo Vita”, organismo indipendente costituito nel 2023 dalla Conferenza episcopale portoghese per la prevenzione e gestione degli abusi sessuali negli ambienti ecclesiali, annuncia l’adesione di sei nuove organizzazioni al progetto “Chiesa + Sicura” con un evento pubblico tenutosi oggi presso la sede di Lisbona dell’Università Cattolica portoghese. Con la firma della “carta di impegno” hanno aderito al progetto il servizio di catechesi del patriarcato di Lisbona, il dipartimento nazionale della pastorale giovanile, la Fondazione santa Rafaela Maria, l’Istituto san Giovanni di Dio, la parrocchia lisbonese di Santa Isabel e l’Università Cattolica. “Questo momento rappresenta un altro passo significativo nel consolidamento dell’iniziativa ‘Chiesa + Sicura’, rafforzando l’impegno collettivo per la prevenzione, la protezione e la promozione di ambienti sicuri per bambini, giovani e adulti vulnerabili”, si legge in una nota del Gruppo Vita. Il progetto “Chiesa + Sicura” è stato lanciato in Portogallo nel novembre 2025, e mira a creare “ambienti di fiducia e protezione” attraverso un programma di certificazione progressivo, composto da una fase iniziale di adesione e impegno e da una fase successiva di audit e attestazione, con l’obiettivo di garantire la “credibilità e l’effettiva attuazione delle misure di sicurezza”. Con l’odierna sottoscrizione della carta di impegno, le nuove organizzazioni aderenti si impegnano anche “alla partecipazione obbligatoria a programmi di formazione e la predisposizione di piattaforme di ascolto accessibili alle vittime”, evidenzia ancora la nota.