Periferie: mons. Baturi al podcast dell’Avvenire di Calabria, “presenza dei sacerdoti decisiva per la tenuta della società”

“La presenza dei sacerdoti nelle periferie è anzitutto obbedienza al mandato di Cristo ed è decisiva per la tenuta della società”. Lo afferma mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, intervenendo al podcast Good Morning Calabria di Avvenire di Calabria. Le periferie, ricorda, non sono solo geografiche ma anche esistenziali. “Il sacerdote è lì dove la vita si radica, dove nascono e crescono i figli, dove si intrecciano relazioni sociali. Significa far sì che la vita si svolga secondo un orizzonte di speranza e un principio di amore”.
In questo orizzonte, il ministero presbiterale assume un valore che va oltre l’ambito strettamente ecclesiale, incidendo sul tessuto sociale e culturale del Paese. Da qui l’importanza della corresponsabilità delle comunità cristiane nel sostegno ai sacerdoti, frutto della riforma del 1985 che ha affidato alle comunità il compito di sentirsi parte di un’unica famiglia. Mons. Baturi sottolinea anche il valore dell’8xmille alla Chiesa cattolica, strumento che consente non solo il sostentamento del clero e le attività di culto e pastorale, ma anche la realizzazione di opere di carità e solidarietà in Italia e nei Paesi più poveri. “È un’opera grande di solidarietà e partecipazione”, conclude, richiamando la responsabilità condivisa di custodire una presenza capillare che costruisce legami e apre orizzonti di speranza.

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