Periferie: don Patriciello al podcast dell’Avvenire di Calabria, “oggi il Parco Verde di Caivano non è più la più grande piazza di spaccio d’Europa”

“Il primo amore non va dimenticato: dà forza anche quando la vita diventa pesante”. È da questa consapevolezza che prende forma la testimonianza di Maurizio Patriciello, parroco a Caivano, protagonista del podcast Good Morning Calabria di Avvenire di Calabria. Una vocazione adulta, la sua, maturata nel confronto quotidiano con la sofferenza e la morte vissute per anni in ospedale come caposala, fino alle domande radicali sul senso della vita e dell’eternità che hanno segnato il suo cammino. “Quelle domande non mi hanno mai lasciato”, racconta, ripercorrendo l’incontro decisivo che lo ha riportato alla fede e alla scelta del sacerdozio.
Nel Parco Verde, quartiere segnato da povertà, errori urbanistici e a lungo abbandonato dallo Stato, Patriciello vive un ministero esposto, svolto sotto scorta per l’impegno contro lo spaccio e l’illegalità. Ma rifiuta la definizione di “inferno in terra”: “È un luogo ferito, non maledetto”, afferma, indicando nei volti delle persone – soprattutto dei bambini e dei più fragili – il volto stesso di Cristo. “Il Parco Verde è diventato una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa. Ho visto con i miei occhi centinaia di persone arrivare a comprare droga ogni giorno, ogni notte. Tante di queste le ho recuperate morte nelle campagne nei dintorni, con la siringa ancora nel braccio. Due anni fa è arrivato il governo in carica, il governo Meloni, dopo che io avevo chiesto aiuto a tutti i governi senza mai badare al colore politico. Stavolta è successo qualcosa di importante: il governo è arrivato, ha preso impegni e li sta mantenendo. Oggi il Parco Verde non è più la più grande piazza di spaccio d’Europa. Chi viene a cercare droga qui non la trova”.
Centrale, nel suo racconto, il tema della solitudine del prete e della preghiera come relazione quotidiana e fiduciosa con Dio, insieme al sostegno decisivo della comunità parrocchiale e dell’Eucaristia celebrata ogni sera. “Senza la Messa e senza la mia comunità non ce l’avrei fatta”, confida, delineando un’immagine di Chiesa che resta, accompagna e genera speranza anche nei contesti più difficili.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi