Emigrazione Italiana: Mcli Svizzera rilanciano la pastorale. Don Todeschini, “giornate utili per il futuro delle nostre comunità”

Foto Mci Svizzera

“Giornate intense ma molto significative per il futuro della pastorale degli italiani che vivono in Svizzera”. Lo afferma al SIR don Egidio Todeschini, coordinatore nazionale delle Missioni Cattoliche di Lingua Italiana in Svizzera, al termine delle Giornate di Spiritualità che si sono svolte al Centro Ambrosiano di Seveso  con la partecipazione di sacerdoti e operatori pastorali. Un appuntamento annuale dedicato ai missionari e ai collaboratori impegnati nelle comunità italiane in terra elvetica. Giornate significative, sottolinea don Todeschini, “proprio come il tema che le ha guidate: ‘La Luce e la Bussola’”. Un tema che “non è rimasto uno slogan, ma si è trasformato in un’esperienza concreta di ascolto, riflessione e fraternità”, aggiunge. Le meditazioni, i momenti liturgici e gli spazi condivisi hanno offerto a “tutti noi un’occasione preziosa per ritrovare l’essenziale della missione e rinnovare lo slancio pastorale nelle nostre comunità italiane in Svizzera”. I partecipanti tornano a casa “con uno sguardo diverso”, aiutati dalle riflessioni di don Massimo Epis e don Mattia Magoni, sacerdoti della diocesi di Bergamo, che hanno concentrato la loro attenzione su alcuni documenti del Concilio Vaticano II, “ancora oggi molto attuali e capaci di offrire idee più chiare sul cammino che ci attende”. In Svizzera vivono, secondo i dati riportati dal Rapporto Italiani nel Mondo, circa 700mila persone con passaporto italiano. Sono oltre quaranta le Missioni cattoliche di lingua italiana, affidate a 53 sacerdoti che garantiscono un servizio pastorale continuativo alle comunità dei connazionali.

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