Il 14 febbraio, in occasione della Giornata mondiale delle cardiopatie congenite, l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù (OpBG) organizza un appuntamento speciale per i Guch (Grown Up Congenital Heart), ovvero coloro che, da bambini con una malformazione cardiaca, sono diventati adulti. In Italia sono più di 100.000. L’Ospedale ospita da anni l’Unità di Cardiologia del congenito adulto. “L’Open Day vuole sensibilizzare sulla crescente popolazione di adulti con cardiopatie congenite, promuovendo l’informazione e l’educazione sanitaria, sì da rafforzare il ruolo attivo del paziente nella cura della propria salute; rappresenta inoltre un’importante occasione di incontro e confronto tra pazienti, familiari e il team sanitario”, afferma Claudia Montanaro, responsabile dell’Unità. “Questo Open Day inaugura un ciclo di appuntamenti periodici dedicati alle malattie rare, che l’Ospedale intende promuovere con cadenza mensile per rafforzare il dialogo con i pazienti e valorizzare l’importanza della presa in carico multidisciplinare”, sottolinea il direttore sanitario, Massimiliano Raponi. L’evento si terrà nella sede di San Paolo Fuori le Mura (viale di San Paolo 15, Roma) e sarà aperto sia a chi è già seguito dal Bambino Gesù sia a chi proviene da altri centri. Sarà possibile sottoporsi a controlli gratuiti, inclusa la misurazione dei parametri vitali e l’elettrocardiogramma, senza necessità di prenotazione. Per maggiori informazioni, è possibile scrivere all’indirizzo e-mail guchunit@opbg.net. Parteciperà anche l’Aicca, l’Associazione italiana cardiopatici congeniti bambini e adulti.
Ogni anno, spiegano dall’OpBG, in Italia nascono circa 4.000 bambini con cardiopatie congenite. Grazie ai progressi della medicina ed in particolare della cardiochirurgia e della cardiologia interventistica pediatrica, il 90% di questi bambini raggiunge l’età adulta. Nonostante i progressi, questi pazienti devono affrontare controlli periodici e un’assistenza specialistica per tutta la vita. Per rispondere a questa crescente domanda, l’Ospedale Bambino Gesù ha istituito l’Unità operativa semplice di Cardiologia del congenito adulto, che nel 2025 ha preso in carico circa 3.000 pazienti.