Giornata del malato: Reggio Calabria, le celebrazioni domani in diocesi

L’Ufficio di Pastorale della Salute della diocesi di Reggio Calabria-Bova si prepara a vivere la XXXIV Giornata Mondiale del Malato. Dopo la Preghiera per i curanti (buoni samaritani) del 7 febbraio scorso – che ha visto la partecipazione di 50 Associazioni che esercitano la loro presenza in ambito sanitario, la presenza del Personale Sanitario di alcune Unità Operative Complesse provenienti dagli Ospedali del territorio diocesano, e il personale delle Case di Cura – l’Ufficio si prepara a vivere l’evento principale della memoria del giorno dedicato, nel mondo intero, ai malati.
Intensa la Giornata che inizierà, domani, alle ore 9 davanti al Santuario Madonna delle Grazie di Gallico Superiore e che ospiterà un tempo dedicato alla prevenzione, grazie alla collaborazione del Coordinamento Screening Oncologici dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria che ha messo a disposizione tre Unità operative per gli screening del Colon retto, Cervice uterina e mammografico ai quali risultano già prenotati circa 120 persone di età compresa tra i 30 e i 69 anni, proveniente dalle parrocchie della Zona pastorale Gallico – Catona. Insieme alle unità mobili dell’ASP sarà anche presente, per tutta la giornata, l’Unità mobile dell’AVIS comunale di Reggio Calabria.

La formula che ha scelto l’Ufficio di Pastorale della Salute, di celebrare la Giornata Mondiale presso le Zone pastorali della diocesi, scegliendo una diversa zona ogni anno, è dettata dalla volontà di “coinvolgere e sensibilizzare tutto il territorio diocesano alla cura dei malati e promuovere la cultura della riconoscenza verso i Curanti”, spiega il direttore dell’ufficio della pastorale della Salute, don Stefano Iacopino. La parabola del Buon Samaritano, che accompagna il messaggio Papa, scelta per questa Giornata – aggiunge – evidenzia “l’opportunità per rivolgere un pensiero di gratitudine verso chi cura i malati: dai badanti, agli infermieri, ai dottori, a tutto il personale sanitario e al personale di supporto (il locandiere della parabola)”.

Nel pomeriggio di domani, alle 16.30, la Preghiera del S. Rosario davanti alla Sacra effige della Madonna della Salute, che da quest’anno accompagnerà tutte le giornate mondiali del malato ovunque si celebreranno. L’icona “vuole essere un segno di comunione e continuità perseverante nell’attenzione ai malati e ai loro curanti”, aggiunge don Iacopino. A seguire la celebrazione della  Messa presieduta dall’arcivescovo, mons. Fortunato Morrone e animata dai Cori parrocchiali della Zona pastorale.

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