Comunione e Liberazione Spagna ha diffuso il documento intitolato “Ricostruire legami” in vista delle elezioni generali del prossimo 29 novembre. Con questa iniziativa il movimento ecclesiale invita i cittadini iberici a votare ma “con realismo” e senza intendere il voto come “un’adesione acritica a un determinato partito, e tantomeno come un assegno ‘in bianco’ o definitivo”. Nel documento, Cl Spagna descrive una campagna elettorale che si sta svolgendo in un clima di “malessere generalizzato, tensione e profonda costernazione” anche a seguito del recente incidente ferroviario di Urda (Toledo) che ha causato 69 morti. Il movimento iberico evidenzia due rischi opposti: lo scetticismo nei confronti della politica, con la tentazione di “disinteressarsi della vita comune”, oppure una speranza di cambiamento culturale e morale attraverso un’azione politica “fortemente utopistica, di qualsiasi orientamento essa sia”. “Vogliamo partecipare alla vita politica senza cedere allo scetticismo e senza riporre in essa tutte le nostre aspettative”, afferma Cl Spagna nel testo. Nel documento si evidenzia inoltre come, negli ultimi anni, il disaccordo “sembra aver preso il sopravvento sul dialogo”, il che ha impedito grandi accordi di Stato in materia di politica estera, istruzione, migrazioni, mondo del lavoro e imprese, alloggi e pensioni.
In questo contesto, Cl Spagna propone di sostenere con il voto una “formula di governo realizzabile” che favorisca il superamento della logica della contrapposizione attraverso grandi accordi trasversali nell’interesse dei giovani e delle generazioni future, affermi la libertà dei soggetti sociali valorizzando il contributo di famiglie, associazioni e comunità religiose, promuova una “laicità positiva” che rinunci all’indottrinamento etico e rispetti il pluralismo, e rilanci il prestigio e l’indipendenza delle istituzioni dello Stato.