“La povertà non è più un dato emergenziale, ma una realtà strutturale”. È questa la fotografia di sintesi che emerge dal rapporto annuale “La povertà nella diocesi ambrosiana – Dati 2025”, stilato dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse di Caritas Ambrosiana, in cui si conferma la natura multidimensionale della povertà, per cui ai preponderanti aspetti economici, si intrecciano fragilità sociali, familiari, abitative e relazionali. Difatti, le difficoltà di coloro che si sono presentati ai centri di ascolto e ai servizi di Caritas tendono a sommarsi e a rafforzarsi reciprocamente. Un terzo delle persone incontrate presenta una sovrapposizione di bisogni: il 20% manifesta due bisogni, il 13,4% tre o più. Nel 2025 sono state registrate 65.161 richieste (cui sono corrisposti altrettanti interventi), con una media di 3,3 per persona. Coloro che chiedono solo aiuti materiali e servizi di prima necessità rappresentano la maggioranza (44,2%), ma dal 2020, quando avevano raggiunto il 50,5%, la loro incidenza è in calo. Diminuisce anche la quota di persone che richiedono aiuto solo per questioni di lavoro, passate dal 27,1% nel 2019 al 13,3% nel 2025. Aumentano invece sensibilmente le richieste di prestazioni professionali: a chiedere consulenze legali, percorsi di orientamento, formazione e accompagna-mento al lavoro erano nel 2019 il 10,9% di coloro che si rivolgevano a Caritas, saliti al 17,2% nel 2025.
Sul versante delle risposte, le attività della rete Caritas nel 2025 sono consistite per un terzo nella distribuzione di aiuti alimentari (21.753 interventi, 33,4% del totale) e a seguire nell’ascolto, nella fornitura di beni essenziali, nell’erogazione di sussidi economici, nelle consulenze professionali e nell’orientamento al lavoro. La crescente quota di richieste multidimensionali evidenzia la necessità di affiancare al sostegno economico percorsi più articolati e flessibili, ma anche capaci di incidere sulle cause strutturali delle situazioni di povertà. Un tentativo di risposta in termini non assistenziali è rappresentato dall’interessante progetto di microcredito sociale “Mi fido di noi”, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalle diocesi aderenti, promosso da Caritas Italiana e Consulta nazionale antiusura. Nel nord Italia a effettuare le erogazioni è Fondazione San Bernardino (espressione delle diocesi lombarde), col supporto tecnico di Banca Etica.
Nella diocesi di Milano, a partire dall’autunno 2025 Caritas ambrosiana ha raccolto 90 richieste di finanziamento, provenienti da 55 nuclei familiari italiani e 35 nuclei stranieri. Sottoposte a un duplice vaglio, relativo anche alle effettive capacità di restituzione del credito, sono state sinora finanziate (con l’erogazione di 457.056 euro totali) 73 domande, 31 relative all’accesso e alla gestione dell’abitazione, 27 a problemi di indebitamento, 9 a spese sanitarie, le restanti a procedure di composizione di crisi debitorie, al pagamento di professionisti o all’acquisto di mezzi di trasporto.