“I beni della Chiesa sono affidati alla nostra cura e il loro utilizzo deve essere orientato al bene delle comunità e delle persone, con attenzione soprattutto a chi rischia di rimanere ai margini”. Lo ricorda il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, nel testo che introduce il fascicolo del Rapporto annuale 2025 della Chiesa locale, presentato questa mattina nell’auditorium dell’Opera della Provvidenza di S. Antonio di Sarmeola di Rubano. “Remiamo insieme, con fiducia e senza paura” è il titolo del contributo del presule che sintetizza un messaggio chiaro e di indirizzo, dove l’avverbio “insieme” racchiude il senso di una Chiesa che desidera rimanere fedele al suo mandato e consapevole che solo insieme si può raggiungere la meta. “Attraversare un lago in barca è un’esperienza semplice, ma ricca di significati – scrive il vescovo – si sceglie una direzione, si comincia a remare. Non sempre l’acqua è tranquilla, non sempre il vento è favorevole. Occorre mantenere la rotta, dosare le forze, fidarsi di chi è con noi sulla barca. E soprattutto, non dimenticare perché si è partiti e verso quale riva si desidera arrivare”. I numeri da soli, ricorda mons. Cipolla, non raccontano la vita di una diocesi, ma offrono “una prospettiva importante per comprendere la vita e le responsabilità” e il percorso fatto. Inoltre – elemento fondamentale – la barca non procede se ciascuno rema per conto proprio. “La traversata – ammonisce il vescovo – richiede collaborazione, fiducia reciproca e la disponibilità a riconoscere che il bene della comunità viene prima degli interessi particolari”.
Il Rapporto annuale è stato presentato nelle sue diverse sezioni da don Lorenzo Celi, vicario episcopale per i Beni temporali, da Giovanni Bottecchia, economo diocesano, e da Alessandro Perego, responsabile Servizio di amministrazione per enti e parrocchie.
In sintesi, si legge in un comunicato, il rendiconto gestionale 2025 dell’ente diocesi si chiude con un disavanzo pari a 67.955 euro.
Nel 2025 le assegnazioni Cei dell’8xmille hanno destinato 1.648.681 euro a interventi caritativi; 1.732.569 euro a esigenze di culto e pastorale; 928.130 euro al restauro di beni culturali, per un totale complessivo di 4.309.380 euro. In ambito missione (Ufficio missionario diocesano e Cuamm) e carità (Opsa Ets, Caritas, Adam Ets, Associazione universale di S. Antonio – Ets, Fondazione Nervo Pasini, Irpea Ets, Opera Casa Famiglia, Fondazione Opera della Speranza, Unitalsi Padova), l’impegno profuso complessivamente supera i 100 milioni.