Papa in Uruguay: messa a Paysandú, il mate “è segno di familiarità, di amicizia e di incontro”

“In questa regione le palme non crescono isolate, ma formano veri e propri palmeti, cioè ce ne sono molte, non sono sole né distanziate”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della prima messa presieduta in Uruguay, al Parque París Londres di Paysandú. “Anche la Chiesa è una comunità di fratelli che affonda le radici e beve da una sorgente comune: la Parola di Dio, i sacramenti, la preghiera e l’azione caritativa, e i suoi fedeli alzano lo sguardo per lodare insieme Cristo, sole che nasce dall’alto, la cui luce guida i passi dell’umanità lungo il cammino della pace”, la metafora scelta da Leone XIV per un altro simbolo “presente in ogni casa di questo paese, in ogni luogo di studio e di lavoro, in ogni incontro tra amici”: il mate, bevanda tipica del Sudamerica, che “è segno di familiarità, di amicizia e di incontro”. “Ci insegna a condividere e a stare insieme, a rafforzare i legami che ci uniscono e ci rendono fratelli”, ha detto il Papa: “È segno di accoglienza, di integrazione e di valori comuni”. “Bere il mate è un rituale pieno di simbolismi, nel quale si dialoga senza parole e ogni dettaglio ha un significato proprio”, ha spiegato: “Penso anche ai mate che si prendono quando si è soli e che accompagnano un momento di silenzio e preghiera. In quegli spazi di solitudine, quante volte tanti di voi avranno confidato a Dio le vostre preoccupazioni e necessità, i vostri desideri e i vostri sogni più profondi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa