Si è tenuta nella mattinata di oggi, sabato 7 novembre, al Centro pastorale diocesano di Cremona la presentazione del Polo logistico alimentare solidale. Grazie al progetto “Pane nostro”, realizzato con il sostegno della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, prenderà il posto – come vie spiegato in un contributo di TeleRadio Cremona Cittanova rilanciato dal sito web diocesana – del deposito di San Savino (frazione di Cremona), finora gestito da Caritas Cremonese attraverso la sua Cooperativa sociale Carità e Lavoro.
“Il titolo dell’iniziativa – ha sottolineato il direttore di Caritas Cremonese, don Pierluigi Codazzi – richiama la quarta domanda del Padre nostro ‘dacci oggi il nostro pane quotidiano’: il pane non è mai ‘mio’, è ‘nostro’, un bene che per sua natura esiste per essere condiviso. In un territorio generoso e produttivo come il nostro, non è tollerabile che si distruggano eccedenze alimentari mentre tante famiglie faticano ad accedere a beni essenziali. Al contempo, il cibo non può essere degradato a merce da smaltire: chi è fragile merita qualità, sicurezza e dignità. Ma soprattutto, la povertà alimentare non si vince solo riempiendo una borsa della spesa: si affronta e si supera costruendo una relazione autentica”. Per questo – viene spiegato – il Polo di San Savino non funzionerà come sportello distributivo diretto al pubblico ma sarà un’infrastruttura di servizio e di raccordo a supporto dell’intera rete di prossimità: Centri d’ascolto parrocchiali e San Vincenzo, Opere Segno e Caritas diocesana. A regime il magazzino movimenterà derrate per un valore stimato di circa 500mila euro all’anno, quasi il triplo del valore di quelle movimentate con l’attuale sistema (180mila euro).