“Dobbiamo chiederci dove sia il nostro cuore”. Lo ha detto il Papa, nell’ultimo incontro pubblico della prima giornata in Uruguay: la celebrazione dei vespri, ieri sera, nella cattedrale di Montevideo, intitolata all’Immacolata Concezione e ai Santi Filippo e Giacomo, che conserva il fonte in cui ricevette il battesimo José Gervasio Artigas, il padre della patria citato qui come a piazza Indipendenza, di fronte alla sua statua, nel primo discorso del viaggio. Il cuore “a volte può rimanere legato a un’opera che consideriamo come nostra, al riconoscimento che riceviamo o alla sicurezza di avere tutto sotto controllo”, il monito di Leone XIV: “Così, senza rendercene conto, iniziamo a guardare gli altri da una prospettiva fondata su queste preoccupazioni”. “La fedeltà alla nostra vocazione richiede di tornare sempre di nuovo a Gesù Cristo; di lasciare che sia lui il nostro tesoro, colui al quale vogliamo somigliare”, ha spiegato il Pontefice.