Sottoscritto oggi a Roma da Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) e Comitato italiano paralimpico (Cip) un protocollo d’intesa triennale per rendere lo sport un diritto concretamente accessibile alle persone con disabilità, abbattendo barriere fisiche e culturali nei territori. L’accordo punta a rafforzare la pratica paralimpica nelle città e nei piccoli centri, con particolare attenzione alla piena accessibilità degli impianti sportivi comunali, sia nuovi sia già esistenti, e all’apertura delle palestre scolastiche oltre l’orario delle lezioni, in collaborazione con scuole e società sportive. L’intesa prevede inoltre il consolidamento delle reti di avviamento allo sport attraverso università, Inail, unità spinali e strutture ospedaliere, valorizzando manifestazioni giovanili come i nuovi Giochi della Gioventù e il Trofeo Coni, che dal prossimo anno diventerà Trofeo Coni/Cip. Una cabina di regia paritetica, composta da 4 rappresentanti, 2 per ciascuna organizzazione, definirà le linee operative, promuoverà percorsi di formazione per tecnici e amministratori locali e individuerà progetti comuni per accedere a bandi e fondi europei destinati all’inclusione sociale e allo sport di base. “Lo sport è innanzitutto un diritto fondamentale di cittadinanza”, ha sottolineato il presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis. Per il vicepresidente di Anci, Roberto Pella, i Comuni, proprietari nel 90% dei casi degli impianti sportivi, hanno un ruolo decisivo nel rendere la pratica accessibile a tutti: “Vogliamo che lo sport sia davvero un diritto di tutti, una straordinaria leva di benessere, autonomia e coesione sociale: dai grandi centri alle aree interne”.