Diocesi: Reggio Calabria-Bova, presentate le linee pastorali per l’anno 2026-2027

“Le parrocchie sono chiamate a uscire dall’isolamento e a pensarsi come un ‘arcipelago’ di comunità collegate, che condividono persone, idee e risorse”. È il messaggio lanciato dall’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Fortunato Morrone, nella lettera pastorale “Coraggio, Io sono: non abbiate paura! Chiamati a trasmettere il Vangelo con la nostra poca fede”, presentata ieri nella cattedrale “Maria SS. Assunta” di Reggio durante l’assemblea diocesana per l’apertura dell’anno pastorale 2026-2027. Tra le scelte per il nuovo anno: diventa stabile la commissione di zona, guidata dal Vicario zonale e composta da rappresentanti dei consigli pastorali parrocchiali; tra febbraio e marzo l’arcivescovo incontrerà le Commissioni per la verifica del cammino. Nella lettera mons. Morrone chiede ai parroci di investire nella formazione dei laici, valorizzando l’Istituto superiore di Scienze religiose, l’Istituto di formazione politico-sociale, la Scuola biblica paolina, la Scuola per operatori pastorali, la Scuola per catechisti, la Biblioteca, l’Archivio e il Museo diocesano. All’ufficio catechistico, inoltre, è affidata una proposta per gli adulti, con il coinvolgimento dell’Azione cattolica; una o più parrocchie potranno avviare già quest’anno una sperimentazione con l’obiettivo di passare dai “corsi” a percorsi esperienziali graduali, anche nella preparazione al matrimonio. Infine, l’arcivescovo suggerisce alle comunità momenti di convivenza residenziale, per avere più tempo per pregare e per ascoltarsi, magari condividendo anche dei momenti di preghiera.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo