Pace: Greco (Univ. Pisa), “il riarmo è un comportamento sfiduciario”

“Il riarmo è un comportamento sfiduciario e la sfiducia genera sfiducia. Occorre allora fare quella che io chiamo la mossa del cavallo, cioè un atto di fiducia. È vero che aprire un gioco fiduciario è rischioso, ma non lo è più della guerra di trincea, dove comunque la sopravvivenza non è garantita”. È la sfida lanciata dal professor Tommaso Greco, docente di Filosofia del diritto all’Università di Pisa, intervenendo alla giornata di studio dedicata al Messaggio di papa Leone XIV “La pace sia con voi. Verso una pace disarmata e disarmante”, a Roma presso la Domus Mariae. “Credere nella pace significa credere nella capacità del bene di rispondere al male e riconoscere che anche nel nemico c’è un seme di bene che può essere coltivato”, ha sottolineato Greco. Che ha aggiunto: “Questa è la base della giustizia riparativa, che può essere applicata anche agli stati, che non possono avere solo rapporti di guerra tra di loro”. “Il diritto non è una macchina che funziona oggettivamente – ha spiegato -. Il diritto è una struttura di credenze e un sistema di relazioni. Il diritto, certo, è scritto nei codici, ma vive solo se i cittadini, i magistrati, le forze dell’ordine lo riconoscono nei loro comportamenti. Il diritto serve a regolare i rapporti tra le persone, tra i gruppi, tra gli stati e a evitare che la legge del più forte prevalga laddove c’è una disparità”. Dunque: “Affermare che il diritto internazionale è morto” non ha fondamento. E’, se mai, il frutto di una narrazione conveniente per “chi nella guerra e nel conflitto coltiva interessi propri e ha rinunciato alla via del dialogo, della mediazione, del diritto, appunto”.

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