Olimpiadi Milano-Cortina: su Credere sette storie di “fede sulla neve”. Da Sofia Goggia a Lindsey Vonn

“Prima di scendere in pista, durante le gare, faccio sempre il segno della croce. Ci sono alcuni momenti in cui mi sento di essere particolarmente grata: per esempio, quando sono su una seggiovia e mi guardo attorno. In quel momento riconosco la bellezza che mi circonda e mi sento più vicina a Dio”. Così Sofia Goggia in un’intervista al settimanale Credere, che nel numero in edicola dedica un ampio servizio agli atleti delle Olimpiadi Milano-Cortina che testimoniano nella vita quotidiana un’attenzione ai principi cristiani. Tra le storie raccontate, quella di Elana Meyers Taylor, 41 anni, la donna più medagliata nella storia del bob olimpico: “So che Dio sta lavorando attraverso di me in questo sport. Mi ha messa qui per uno scopo, che non è solo vincere medaglie”. E ancora Lindsey Vonn, che sul casco da gara porta le iniziali di sette persone care scomparse, definendole il suo “esercito di angeli”. Lisa Vittozzi, campionessa di biathlon, frequenta quando può la parrocchia di Sappada: “Qui da noi la fede è qualcosa di ancora molto forte e sentito”. Marta Bassino, sciatrice infortunata, è volontaria a Lourdes come dama dell’Oftal. Federico Pellegrino, portabandiera, ha dichiarato: “Quando abbiamo capito che ‘casa’ non è tanto il luogo fisico, ma è la condivisione di ogni attimo di vita comune, abbiamo deciso che la nostra ‘casa’ saremmo sempre stati noi”.​​​​​​​​​​​​​​​​

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori