Novalesa compie 1300 anni di storia e la ricorrenza è stata celebrata dal priore dell’abbazia benedettina, Michael Davide Semeraro, nel pomeriggio di ieri. Era il 30 gennaio del 726 quando il nobile Abbone, governatore della Moriana e di Susa, fondò in questo luogo un piccolo monastero affinché, come ricorda la tradizione: “risplendesse in Cristo la nova lux della nova lex del Vangelo”. Nel corso dei secoli l’abbazia è divenuta un grande punto di riferimento spirituale e culturale. La cerimonia solenne si è aperta con la recita dei vespri votivi dei santi Pietro e Andrea, presieduta dal card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa. Al termine, il card. Repole, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il priore dom Michael Davide Semeraro, l’abate presidente della Congregazione benedettina, dom Ignasi Fossas e don Gianluca Popolla, responsabile del centro Diocesano di Susa, hanno sottoscritto una pergamena di rifondazione. “Questo è un luogo in cui da 1300 anni le persone vengono a cercare pace, ispirazione e spiritualità – ha sottolineato il sindaco Lo Russo –. Qui credenti e non, riscoprono un’umanità profonda”. Per tutto il 2026 sono previste iniziative rievocative e celebrative promosse dalla comunità dei sei monaci benedettini che reggono l’abbazia, in collaborazione con la Città metropolitana di Torino.