“Abbiamo il dovere di tenere accesa ‘la fiammella della pace’, come la definisce papa Leone XIV”. Quella fiammella oggi ha il nome di diritto internazionale. “Che non è morto, come alcuni vogliono farci credere”. Lo ha evidenziato Sandro Calvani, presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto Toniolo, intervenendo alla giornata di studio dedicata al Messaggio di papa Leone XIV “La pace sia con voi. Verso una pace disarmata e disarmante”. “Le parole di papa Leone sono un invito ad agire: agire scegliendo il dialogo da opporre all’odio strisciante, scegliendo di abbandonare la logica della sopraffazione del più forte su tutti gli altri, a partire dalle relazioni in famiglia e sul lavoro. Abbandonando la logica del conflitto alimentata dai media e coltivando piuttosto la memoria del bene nelle nostre realtà ecclesiali; riattivando le tante storie di pace che ci circondano”. Quindi, la conclusione di Calvani: “Perché la fiammella di pace di diventi forte, dobbiamo, come ci chiede papa Leone, rinunciare alla deterrenza e abbracciare la via della fratellanza. La pace non è ultimatum, ma dialogo”.