Usa: vescovi sulla nuova “Mexico City Policy”, “sì ai fondi che salvano vite, no alla colonizzazione ideologica”

“Dio ci affida la responsabilità di condividere le nostre benedizioni per aiutare a preservare la vita e la dignità dei nostri fratelli e sorelle bisognosi”. Così tre presidenti di commissioni della Conferenza episcopale statunitense (Usccb) commentano la pubblicazione da parte del Dipartimento di Stato di tre nuove regole che ampliano significativamente la “Mexico City Policy”, la norma che storicamente limitava l’utilizzo di fondi federali verso organizzazioni non governative straniere che praticano o promuovono l’aborto all’estero. Il Dipartimento di Stato ha denominato queste tre regole “Promoting Human Flourishing in Foreign Assistance Policy”. “Sosteniamo finanziamenti robusti per l’assistenza estera autentica che salva e afferma la vita – affermano i vescovi – e apprezziamo le nuove politiche che impediscono ai dollari dei contribuenti di andare a organizzazioni che praticano colonizzazione ideologica e promuovono l’aborto o l’ideologia gender all’estero”. I presuli chiedono inoltre che “l’attuazione di qualsiasi politica correlata sia condotta in modo da riconoscere la dignità intrinseca di ogni persona umana e non danneggi coloro che sono emarginati razzialmente o etnicamente”. La dichiarazione è firmata da mons. Edward J. Burns, mons. Daniel E. Thomas e mons. A. Elias Zaidan.​​​​​​​​​​​​​​​​

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