Dialogo: Akkad (moschea di Roma), “la prossimità ha garantito la sopravvivenza del popolo siriano”

“In Siria si vive di prossimità, non come concetto astratto ma come un vissuto concreto”. A testimoniarlo è stato l’imam Nader Assad, consigliere per gli Affari religiosi della Grande Moschea di Roma, intervenendo alla presentazione del primo libro di Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari – dal titolo “Prossimità, via alla pace” (Edizioni Città Nuova) – all’Università Lumsa di Roma. “La prossimità è ciò che ha fatto la sopravvivenza del popolo siriano in questi anni”, ha detto Akkad: “un popolo che sta ancora soffrendo, nonostante le prospettive di ricostruzione di una nuova Siria”. “Il popolo siriano deve sentire la fraternità come base della ricostruzione del proprio futuro”, l’appello dell’imam. “Ci sono voci di un accordo tra le fazioni siriane”, ha rivelato il relatore: “ma la pace – ha precisato – parte dalla fraternità. La sfida è ricostruite i legami e le relazioni del popolo siriano”.

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