Il 1° febbraio alle ore 18 nella concattedrale cattolica “San Giuseppe” a Sofia si svolgerà una serata in memoria alle vittime del comunismo, dedicata alle repressioni contro le confessioni religiose durante il regime totalitario organizzata dalla fondazione “Isola Belene” e dalla fondazione “Konrad Adenauer”. La serata inizierà con la celebrazione eucaristica, mentre alle 19 proseguirà la discussione con Tony Nikolov, caporedattore della rivista “Cristianesimo e cultura”, che presenterà una breve cronaca sulle repressioni verso clero e laici di tutte le confessioni. Il tema entrerà nello specifico con gli interventi del prof. Momchil Metodiev dedicato alle vittime della Chiesa ortodossa, padre Paolo Cortesi che parlerà della Chiesa cattolica e il prof. Mihail Gruev, direttore dell’Agenzia statale “Archivi” focalizzato sui musulmani. Il coro “Voci bulgare” eseguirà una serie di canti religiosi ortodossi seguiti da brani in organo. “Lo scopo dell’incontro non è solo ricordare il passato ma trasformare la memoria in un ponte vivo al presente”, spiega al Sir Alexander Gentchev, presidente della fondazione “Isola Belene”. “In tempo di disorientamento di valori, l’esempio di questi martiri della fede ci ricorda che la libertà di spirito è la cosa più preziosa”.