Unità dei cristiani: mons. Checchinato (Cosenza-Bisignano), “stimolare la vocazione ad una speranza”

Contro il “demone dell’anti speranza”, come credenti “guardiamo al futuro con amore”. Lo ha detto ieri, mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, nella meditazione offerta nella parrocchia bizantina “SS. Salvatore” di Cosenza, in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. La celebrazione ecumenica si è svolta in italiano, albanese e greco. “Questa sera noi siamo qui, a stimolare la vocazione ad una speranza. È la nostra vocazione, una chiamata che non proviene dalla vostra buona volontà, ma da Dio, a cui dobbiamo sempre chiederla”, ha detto mons. Checchinato. L’arcivescovo ha rilevato che “non è difficile vedere le prepotenze delle persone con le persone, le ingiustizie, la cattiveria, l’odio; basta aprire le pagine di un giornale o in qualche pagina web del nostro portatile per essere sopraffatti quasi da queste cose”. Ma, per il presule bruzio, “possiamo anche fare un’altra operazione, imparare a percorrere un’altra strada, imparare, prima di tutto, a vedere il buono che c’è, magari appena accennato, appena abbozzato”, perché “la speranza è la vocazione che ci portiamo dentro”.

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