La Commissione europea ha proposto la legge sulle reti digitali (Dna) “per modernizzare, semplificare e armonizzare le norme dell’Ue sulle reti di connettività”. Le norme attuali, si legge in un comunicato, “devono essere aggiornate per creare le condizioni affinché gli operatori possano investire nella realizzazione di reti mobili e in fibra ottica avanzate. Le reti ad alta capacità consentono tecnologie innovative, come l’intelligenza artificiale e il cloud. La diffusa disponibilità di connettività avanzata per i cittadini e le imprese in tutta l’Ue è il fondamento della competitività dell’Europa”. La proposta legislativa avanzata ieri dall’esecutivo “mira a creare un mercato unico dell’Unione efficace armonizzando le norme e agevolando le imprese transfrontaliere per incentivare gli operatori a espandersi, crescere e innovare”. A tal fine, la proposta di legge sulle reti digitali mira ad agevolare la prestazione di servizi da parte delle imprese in tutta l’Unione, pur dovendo registrarsi in un solo Stato membro; incentivare la creazione di servizi paneuropei di comunicazione satellitare istituendo un quadro di autorizzazione dello spettro a livello comunitario, anziché a livello nazionale; aumentare la coerenza normativa; garantire che tutto lo spettro disponibile sia utilizzato rendendo più comune la condivisione dello spettro tra gli operatori (“usalo o condividilo”); introdurre un meccanismo di cooperazione volontaria tra i fornitori di connettività e altri attori, quali i fornitori di applicazioni di contenuti e i fornitori di servizi cloud.
La proposta, che si compone di numerosi capitoli, sarà presentata al Parlamento europeo e al Consiglio per approvazione. Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione, aggiunge una chiave di lettura: “L’innovazione europea inizia con un’Europa veramente connessa. Un’infrastruttura digitale resiliente ad alte prestazioni è essenziale per rafforzare la leadership dell’Europa in materia di innovazione, competitività e sovranità digitale. Una connettività avanzata e accessibile consentirà alle start-up di sfruttare il potenziale dell’Ia e ai medici di prendersi cura dei pazienti da remoto, in modo rapido e sicuro. Il nostro obiettivo è un ambiente digitale in cui le nuove tecnologie siano prontamente disponibili, accessibili e fondate su regole eque e affidabili a beneficio delle persone”.