Venezuela: da 14 ong attive per i diritti umani un decalogo per una transizione democratica, a partire dalla liberazione dei detenuti politici

Un decalogo per un’autentica transizione democratica in Venezuela. La proposta arriva da 14 ong e associazioni attive in difesa dei diritti umani, in un’articolata nota. Le organizzazioni chiedono, anzitutto, “la liberazione piena, incondizionata e immediata di tutte le persone, nazionali e straniere, che si trovano private arbitrariamente della libertà o sottoposte a procedimenti giudiziari per ragioni politiche, con l’accompagnamento di meccanismi trasparenti di verifica”.
Tra le altre richieste, si segnalano: “la deroga o dichiarazione di nullità per incostituzionalità del decreto di Stato di commozione esterna”; “l’adozione di misure urgenti per ordinare il disarmo, il ripiegamento e lo smantellamento di tutte le strutture, corpi di sicurezza o gruppi armati che esercitino azioni illegittime di intimidazione, persecuzione o repressione contro la popolazione civile nell’esercizio dei suoi diritti umani”; “accesso pieno, sicuro e indipendente a tutto il territorio venezuelano per i meccanismi internazionali di protezione dei diritti umani, includendo la squadra dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti umani; “piena cooperazione con la risposta umanitaria in Venezuela, sotto il coordinamento delle Nazioni Unite”; “annunci e azioni concrete che evidenzino il riconoscimento, il sostegno, il rispetto e le garanzie di protezione da parte di tutti i poteri pubblici verso l’esercizio e la difesa dei diritti umani, la libertà di stampa e il pluralismo politico”.
Infine, viene richiesta la “costruzione di un percorso chiaro e credibile, con la partecipazione diversificata della società civile, per la re-istituzionalizzazione di tutti i poteri pubblici nazionali, regionali e municipali dello Stato venezuelano”. E, al tempo stesso, “la creazione di meccanismi indipendenti, con la partecipazione effettiva della società civile e il sostegno internazionale, destinati alla preservazione delle prove sulle violazioni dei diritti umani e alla costruzione di un processo di giustizia transizionale che garantisca la verità, la memoria, la giustizia, la riparazione integrale a tutte le vittime e le garanzie di cessazione delle violazioni e di non ripetizione”.

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