Diocesi: Rossano-Cariati, il 24 gennaio convegno su “Lievito di prossimità”

“Lievito di prossimità”: questo il titolo del convegno della diocesi di Rissano-Cariati che si svolgerà il prossimo 24 gennaio e rivolto a comunità parrocchiali, operatori pastorali e tutti coloro che sono impegnati nella vita ecclesiale e sociale del territorio. La Chiesa – spiega una nota della diocesi – “è chiamata oggi a essere segno e strumento di prossimità, capace di abitare il territorio con lo stile del Vangelo. Come il lievito, piccolo ma decisivo, che agisce dall’interno della pasta, così la comunità cristiana è invitata a operare nel tessuto umano e sociale con discrezione, cura e responsabilità”. Da questa immagine evangelica prende forma il tema del convegno, che intende interrogarsi su come essere concretamente “lievito di prossimità” nel nostro tempo. Al convegno interverranno don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della salute, e Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, testimone diretto di una medicina vissuta come servizio e accoglienza nei luoghi di frontiera. La giornata si aprirà alle 15.30 con l’accoglienza, seguita dalla preghiera alle 15.45. Alle 16 è prevista la lectio sul Vangelo del Buon Samaritano, cuore ispiratore dell’intera giornata. Seguirà, alle 16.45, un momento di dialogo con gli Uffici pastorali, mentre alle 17.30 sarà offerta una testimonianza di prossimità. Le conclusioni sono previste per le 18.30, e il convegno si chiuderà alle 19 con la preghiera di benedizione. Il convegno è stato preparato congiuntamente dagli Uffici Missionario, Caritas, Migranti, Ecumenismo e Dialogo interreligioso, Pastorale della salute e Carceraria, Pastorale delle persone con disabilità. L’obiettivo è “offrire alle zone pastorali e alle comunità parrocchiali un’occasione di confronto e di lavoro condiviso, per individuare scelte pastorali concrete capaci di esprimere prossimità, ascolto e cura delle fragilità”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa