Parlamento Ue: Metsola, “l’Unione europea sostiene la Danimarca e il popolo groenlandese”. No ai dazi Usa

Crans-Montana, l’incidente ferroviario in Spagna, Groenlandia, dazi Usa, Iran, Bulgaria nell’eurozona. Sono alcuni dei temi affrontati da Roberta Metsola, presidente dell’Europarlamento, aprendo questo pomeriggio a Strasburgo la plenaria che proseguirà fino a giovedì. Per le vittime della strage in Svizzera e dell’incidente in Spagna il Parlamento ha osservato un minuto di silenzio. A nome di questo Parlamento, esprimiamo le più sentite condoglianze e siamo solidali con tutte le persone colpite.
Quindi le vicende di queste ore: “Negli ultimi giorni si è assistito anche a una crescente pressione sulla Danimarca e sulla Groenlandia. Ne discuteremo più avanti questa settimana, ma è importante dire questo: l’Unione europea sostiene la Danimarca e il popolo groenlandese e lo facciamo uniti nella nostra determinazione. Le misure minacciate nel fine settimana dall’amministrazione statunitense non contribuiranno alla sicurezza nell’Artico. Anzi, rischiano il contrario. La Groenlandia e la Danimarca hanno entrambe chiarito che la Groenlandia non è in vendita e che la loro sovranità e integrità territoriale devono essere rispettate. Questo non cambierà. […] Sappiamo che la sicurezza transatlantica e artica può essere raggiunta senza l’impatto destabilizzante di mettere in discussione la sovranità della Groenlandia e della Danimarca, o attraverso misure come i dazi. Sappiamo che ogni grave questione globale che dobbiamo affrontare è affrontata meglio quando Europa e Stati Uniti agiscono in sintonia tra loro. Ognuno a modo suo, con i propri disaccordi, ma guidati e ancorati ai valori, alle libertà e ai principi che definiranno sempre le nostre relazioni, che offrono stabilità”.
“L’Europa – ha aggiunto Metsola – sarà sempre disponibile a discutere in uno spirito di rispetto reciproco. Ora, so che alcuni scambieranno il nostro modo di essere calmi, determinati, moderati e dialoganti per debolezza. Si sbagliano. È il contrario. Noi siamo l’Europa: difenderemo sempre la nostra strada, razionalmente, con sicurezza e deliberatamente, e non ci scuseremo per questo”.

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