Un summit straordinario dei capi di Stato e di governo Ue e sei punti fermi per affrontare la questione-Groenlandia. Li ha annunciati ieri sera Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo. “Le mie consultazioni con gli Stati membri sulle ultime tensioni sulla Groenlandia riconfermano il nostro fermo impegno nei seguenti ambiti”, ha affermato. Per poi passare all’elenco: “Unità sui principi del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale; unità a sostegno e solidarietà con Danimarca e Groenlandia; riconoscimento del comune interesse transatlantico per la pace e la sicurezza nell’Artico, in particolare attraverso la Nato; valutazione condivisa che i dazi minerebbero le relazioni transatlantiche e sono incompatibili con l’accordo commerciale Ue-Usa; prontezza a difenderci da qualsiasi forma di coercizione; prontezza a continuare a collaborare in modo costruttivo con gli Stati Uniti su tutte le questioni di interesse comune”. Quindi: “Data l’importanza dei recenti sviluppi e al fine di un ulteriore coordinamento, ho deciso di convocare una riunione straordinaria del Consiglio europeo nei prossimi giorni”. La data su cui si vocifera potrebbe essere già questa settimana, nella giornata di giovedì.