La diocesi di San José del Guaviare e la Delegazione per le relazioni Chiesa-Stato della Conferenza episcopale della Colombia (Cec), in una nota diffusa ieri, condannano con forza il grave massacro accaduto nel fine settimana, a seguito degli scontri armati registrati nella zona rurale del Comune di El Retorno (Guaviare), tra due gruppi ex Farc, capitanati da Iván Mordisco e alias Calarcá, che hanno causato la morte di circa 30 persone.
“Riceviamo con profonda costernazione – si legge nella nota, firmata dal vescovo, mons. Jesús Alberto Torres Ariza, e dal rappresentante della Cec, mons. Héctor Fabio Henao – la notizia dei gravi fatti che hanno portato alla perdita della vita di un numeroso gruppo di persone nel comune di El Retorno. Ci uniamo all’appello del Santo Padre Leone XIV per una pace disarmata e disarmante. Come abbiamo detto in ripetute occasioni, questi scontri non causano altro che maggiore sofferenza alla popolazione, elevata vittimizzazione, confinamento e sfollamento di comunità indigene e contadine, così come la perdita della vita di combattenti e non combattenti, e creano un clima di paura che impedisce ai cittadini di vivere in armonia e tranquillità”.
Proseguono gli esponenti della Chiesa colombiana: “Chiediamo alle parti coinvolte nello scontro di impegnarsi nel rispetto dei principi e del diritto umanitario, garantendo il rispetto per la vita della popolazione civile, già molto colpita in questa regione del Paese, e di quei combattenti feriti o trattenuti durante i combattimenti. Li invitiamo a cercare il dialogo e il concerto come il modo più efficace per raggiungere la convivenza cittadina. Ci uniamo in preghiera per le persone e le comunità del Guaviare, affinché ottengano la protezione di cui hanno bisogno e si disarmino i cuori dei violenti”.