Si è svolta questo pomeriggio, nella sede dell’Istituto Luigi Sturzo a Roma, la cerimonia ufficiale di consegna del certificato che sancisce l’iscrizione dell’Archivio di Luigi Sturzo nel Registro internazionale “Memoria del mondo” dell’Unesco. Il riconoscimento, approvato dal Consiglio esecutivo dell’Unesco l’11 aprile 2025 a Parigi, inserisce il fondo documentario sturziano tra i patrimoni archivistici di valore universale.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente dell’Istituto Luigi Sturzo, Nicola Antonetti; il presidente della Commissione cultura della Camera, Federico Mollicone; il presidente della Commissione nazionale italiana Unesco, Antonio Patuelli; il rappresentante del ministero degli Affari Esteri, Paolo Andrea Bartorelli; lo storico Francesco Malgeri e la direttrice dell’Archivio storico dell’Istituto, Concetta Argiolas. L’incontro è stato seguito da una visita guidata all’Archivio, con un’esposizione di documenti originali curata dall’Archivio storico.
Custodito nel cinquecentesco Palazzo Baldassini, nel cuore di Roma, l’Archivio di Luigi Sturzo raccoglie 1.500 faldoni di documentazione prodotta dal sacerdote e statista tra Otto e Novecento. Si tratta di un patrimonio unico, che testimonia la profondità del suo pensiero politico, la vocazione internazionale, l’impegno per la pace e la riflessione sul rapporto tra morale e politica. Per volontà testamentaria, l’Archivio costituisce il nucleo originario dell’Archivio storico dell’Istituto Luigi Sturzo, che oggi conserva circa cento fondi appartenuti a personalità politiche, intellettuali e movimenti del cattolicesimo italiano, configurandosi come un punto di riferimento imprescindibile per gli studi sulla storia politico-sociale dell’Italia contemporanea.