Si è concluso con una Messa presieduta dal parroco di Medjugorje, fra Zvonimir Pavičić, sul Križevac questa mattina alle 5 il 36o° Festival internazionale di preghiera dei giovani, il Mladifest, che ha portato nella città della Bosnia Erzegovina circa 70 mila giovani da 71 Paesi. Al termine di quattro giorni dedicati a riflettere sul tema “Andremo alla casa del Signore!” i giovani, durante la notte, sono saliti su questa collina. “Sono stati giorni bellissimi in cui abbiamo sperimentato la vicinanza di Dio, ma anche la vicinanza delle persone, dei nostri fratelli e sorelle”, ha detto il parroco nell’omelia: “Che ci diano la forza di continuare a vivere la nostra fede quando torneremo nei nostri paesi, nelle nostre famiglie, nei nostri luoghi di lavoro”. Nella serata di ieri invece si è svolto l’ “invio alla missione”, ovvero la consegna dei rosari ai rappresentanti dei giovani. A guidare questo momento è stato il vescovo di Mostar-Duvno mons. Petar Palić, insieme al visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, l’arcivescovo Aldo Cavalli. Tra le testimonianze che i giovani hanno ascoltato nella giornata di ieri, la comunità del Cenacolo che aiuta i giovani nel percorso di liberazione dalle dipendenze e quella dell’irlandese Keith Kelly oggi educatore per i giovani, con un passato complicato.