“L’8 agosto è, ormai da 69 anni, una delle pagine più tristi della nostra storia”. Lo scrive in un messaggio il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani in occasione dell’anniversario della tragedia di Marcinelle con 262 morti (136 italiani) e la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. “A distanza di tanti anni, Marcinelle – come anche Monongah negli Stati Uniti, Mattmark in Svizzera, luoghi di incidenti simili – evoca ancora oggi le storie dei nostri connazionali partiti dall’Abruzzo, dal Veneto, dalla Calabria e da tutte le regioni d’Italia, il loro sudore e voglia di riscatto”, ha scritto Tajani sottolineando che la commemorazione di oggi “va oltre il ricordo di un singolo evento per celebrare chi ha portato nel mondo – dando l’esempio con il suo duro lavoro – il saper fare italiano e i nostri valori di tenacia, solidarietà, orgoglio di appartenenza”. “Le corone di fiori deposte questa mattina ai piedi della stele di Marcinelle, presenti con la tuta da lavoro blu e l’elmetto gli ultimi testimoni di quel giorno, sono un segno di riconoscenza verso il loro sacrificio. Ma sono anche un modo per celebrare lo straordinario contributo allo sviluppo che le nostre comunità continuano a dare ai loro Paesi di elezione, grazie anche all’apporto di nuove generazioni di professionisti, ricercatori, operai e tecnici altamente specializzati, ambasciatori di un’Italia della crescita e dell’innovazione”. Dal dovere della memoria, per il ministro degli Esteri, deve “nascere un forte impegno per combattere insieme, in Italia e in Europa, la piaga degli incidenti sul lavoro”. “Marcinelle ci insegna che la persona deve restare sempre al centro, con la
cultura della sicurezza sul lavoro come chiave di volta dell’intero sistema economico. È questa per me, sin dagli anni del mio impegno a Bruxelles, una priorità assoluta e ho sostenuto con convinzione, dal primo momento, la proposta in via di approvazione di fare dell’8 agosto una Giornata europea per riflettere su questi temi”. Tajani si rivolge a tutti i connazionali nel mondo va ai quali va “oggi un mio personale pensiero di gratitudine, orgoglio e vicinanza. Il vostro impegno, le vostre capacità e i vostri successi sono parte essenziale della nostra storia, così come del nostro futuro e continueranno ad arricchire il nostro Paese e il mondo intero”.