“Saluto il Meic con molta riconoscenza, con molta amicizia, e vi saluto per questa vostra riflessione così importante, così impegnativa, direi anche decisiva: un’Europa libera e forte e quindi verso una Camaldoli europea. Sono tutti i pezzi che possono aiutare a maturare questa Camaldoli europea, cioè di ritrovare le motivazioni, il fondamento, l’ideale, l’anima dell’Europa, perché non diventi soltanto qualcosa di economico, un condominio che però non ha più la spinta per pensarsi insieme e quindi per risolvere i problemi”. Così il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nel videomessaggio inviato oggi al Movimento ecclesiale di impegno culturale e ai partecipanti del convegno nazionale “Per un’Europa libera e forte”, in corso a Firenze. “Un’Europa libera e forte – ha proseguito Zuppi – dove la forza è proprio nel ritrovare le radici profonde: questa è la vera forza dell’Europa”. “In un periodo, in un tempo, in una stagione in cui prevale la forza dell’imporci sugli altri, l’Europa non deve perdere gli ideali, quelli sì che devono invece, al contrario, legare, unire la complessità delle nazioni, questa è la vera forza dell’Europa. Vi auguro per questa riflessione che state facendo di guardare con coraggio, con grande libertà, con grande consapevolezza, a 80 anni dalla fine della guerra che ha tragicamente insanguinato l’Europa, a 80 anni quindi anche dalla decisione che non avvenga più così, credo che la vostra è una riflessione che ha molto da dire e anche quindi da scegliere. Non sono soltanto auspici – ha concluso il presidente Cei – , deve diventare anche una prassi e per questo una Camaldoli europea”.