Azione cattolica: Pina De Simone e mons. Castellucci, “associazione dentro e con la Chiesa”

(Fototeca Azione Cattolica Italiana)

(Riccione) Sentire, pensare, volere dentro e con la Chiesa. La scelta educativa ecclesiale dell’Azione cattolica è stata analizzata e ribadita nel corso del pomeriggio al Convegno per educatori e animatori Ac a Riccione. Pina De Simone, docente di Filosofia della religione, e mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, vescovo di Carpi e vicepresidente della Cei, hanno ragionato attorno all’identità dell’associazione, che da sempre è dentro e al fianco della Chiesa. Nel suo intervento, De Simone ha ripercorso alcuni passaggi della storia dell’Azione cattolica, un’associazione “dentro e con la Chiesa”, capace di stare nei tempi, e ha sottolineato il volto gioioso e in evoluzione dell’Ac, che pur cambiando non perde la sua profonda appartenenza ecclesiale.

De Simone ha richiamato alcuni criteri che hanno guidato l’associazione nel tempo: una fede profonda capace di dialogare con la realtà, lo sguardo di speranza nei momenti difficili della storia, la capacità di preparare il popolo cristiano ai tempi nuovi, spesso anticipando intuizioni poi maturate nel Concilio Vaticano II, come la formazione liturgica, il ruolo delle donne e la dimensione comunitaria e diffusa della presenza associativa. Da qui il contributo dell’Ac al Cammino sinodale.
Monsignor Castellucci ha offerto una lettura storica del rapporto tra laici e pastori nella Chiesa, individuando quattro modelli che si sono susseguiti nell’ultimo secolo: la supplenza dei laici, la partecipazione all’apostolato gerarchico, la collaborazione delineata dal Concilio Vaticano II e infine la corresponsabilità maturata anche nella recente stagione sinodale, perché “l’azione dei laici nel mondo è parte della missione salvifica della Chiesa: tutti siamo chiamati a edificare il Popolo di Dio, come uomini e donne che guardano a Cristo e camminano insieme agli altri”.

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