Scuola: Fism, “la convenzione di Brescia è modello per l’Italia”

“Mentre il sistema paritario conosce gravi difficoltà in larga parte del Paese, dove non viene ancora applicata la legge ultraventennale del sistema unico nazionale di istruzione, del quale fanno parte scuole statali, comunali e paritarie, finisce sotto i riflettori la convenzione presentata nelle ultime ore fra il Comune di Brescia e Fism Brescia – la Federazione Italiana Scuole Materne”. Lo riferisce la stessa Fism che evidenzia come “le sue venti scuole in città beneficeranno infatti – grazie a questo strumento – di sei milioni di euro ogni anno sino al 2028”.
Frutto di un lavoro di squadra fra l’Amministrazione comunale e i dirigenti locali della Fism, “la convenzione, che conferma e rafforza il trend degli ultimi anni, rappresenta innanzitutto – ha affermato Massimo Pesenti, presidente della sezione bresciana della Fism e membro dell’Ufficio di presidenza nazionale – un importante strumento a supporto del rafforzamento del sistema plurale e integrato circa la fascia Zero-Sei anni nella città di Brescia e per lo sviluppo della cultura dell’infanzia”. “Il traguardo – continua Pesenti – è dovuto a questo sistema dove tutte le scuole comunali, statali e no-profit collaborano senza spirito di competizione. Di fatto le famiglie vedranno riconosciuto il diritto di iscrivere i loro bambini potendo scegliere materne paritarie pagando le stesse rette previste nelle statali o comunali – contribuendo solo al servizio di mensa” .

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