Il vescovo di Sion Jean-Marie Lovey racconta le ore successive all’incendio di Crans-Montana che ha causato decine di morti e feriti, in gran parte giovani.
La tragedia di Cras Montana, con morti e feriti, rivela un cambiamento culturale profondo: giovani che riprendono l’orrore con lo smartphone mentre lo vivono. Non giornalismo né denuncia, ma un gesto istintivo che mostra come il digitale sia ormai parte del corpo e dell’identità, fondendo reale e virtuale in un unico ambiente.
Guerre, povertà, crisi globali: il 2025 è stato un anno difficile, ma non senza speranza.
Nel Messaggio per la 59ª Giornata mondiale della Pace, Papa Leone XIV invita a riscoprire la “pace disarmata e disarmante” come via concreta per superare conflitti e disuguaglianze. Denuncia il riarmo globale, l’impunità dei crimini di guerra e l’uso politico della religione. La pace, afferma, non è utopia ma scelta responsabile, fondata sul disarmo del cuore, sulla giustizia e sul risveglio delle coscienze.
La Treccani sceglie Leone XIV come Personaggio dell’anno per aver improntato il pontificato a sobrietà, misura e ascolto, espressione di una Chiesa povera per i poveri.
Il Papa denuncia “strategie armate” e invoca lo sguardo di Maria, segno di speranza per l’umanità.
Il Presidente della Repubblica rilancia l’invito del Papa: disarmare le parole per costruire una pace condivisa.
Animazione, commedie, drammi e storie familiari: ecco tutti i film del Natale 2025 da vedere al cinema, per un pubblico di grandi e piccoli.
Emiliano Manfredonia, presidente nazionale Acli, commenta la legge di bilancio 2026 che ha avuto oggi il via libera definitivo.
Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari, commenta l’approvazione definitiva della Manovra.
Il dossier Fides documenta omicidi avvenuti in contesti segnati da conflitti e povertà. Dieci casi in Africa, gli altri tra America, Asia ed Europa, secondo il rapporto annuale.
C’è un cauto ottimismo dopo l’incontro a Mar-a-Lago tra il presidente Usa Trump e il presidente ucraino Zelensky.
A Kramatorsk, città di frontiera dell’Ucraina orientale, si è chiuso l’anno giubilare come inizio di un cammino rinnovato.
All’udienza con i rappresentanti dell’Anci, il Papa ha richiamato la vocazione etica del potere: “Solo con umiltà, onestà e condivisione si serve davvero la comunità”.
Alla chiusura della Porta Santa, il card. Harvey richiama una speranza che affronta guerre e crisi.
Nel suo primo Natale da Papa, Leone XIV annuncia una pace già presente nella fragilità del presepe e chiama alla responsabilità verso poveri, guerre dimenticate e vittime di ogni conflitto.
Il card. Zuppi riflette sul Giubileo 2025 e sulle sfide del nuovo anno: guerre, crisi sociale, carcere, natalità. “Il Natale accende una luce che ci libera dal buio”.
Pizzaballa a Gaza: “Non c’è più guerra, ma tanta povertà. La comunità cristiana resta, testimoniando fede e speranza tra tende e bambini senza scuola”.
PATRIARCHI GERUSALEMME “Centinaia di persone hanno continuato a essere uccise”