Valorizzare il patrimonio ecclesiastico con strumenti innovativi e renderlo più accessibile a tutti. È l’obiettivo del progetto “Chiese a Porte Aperte”, che arriva anche in Lombardia e coinvolge, nella diocesi di Como, due luoghi di particolare pregio del territorio lariano: la chiesa di San Martino a Careno e quella di Santa Maria di Vico a Nesso. L’iniziativa, già sperimentata in altre realtà italiane, unisce tutela culturale, innovazione tecnologica e fruizione autonoma, grazie all’app gratuita “Cultura a Porte Aperte”, che consente di prenotare l’accesso e visitare gli edifici negli orari stabiliti. Il progetto è reso possibile dal protocollo d’intesa tra Regione ecclesiastica lombarda, Regione ecclesiastica Piemonte e Valle d’Aosta e Fondazione Cariplo. “Le nostre chiese non sono soltanto monumenti da ammirare. Raccontano la fede di generazioni che ci hanno preceduto e continuano a essere luoghi vivi di preghiera, incontro e fraternità”, sottolinea il vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, evidenziando il valore spirituale e comunitario dell’iniziativa. Per Monica Testori, della Commissione centrale di beneficenza di Fondazione Cariplo, “aprire queste chiese significa restituirle alla quotidianità delle persone, rendendole accessibili in modo semplice e immediato”. Sono previsti due momenti inaugurali aperti al pubblico: il primo, domenica 28 giugno alle 18 nella chiesa di San Martino a Careno, il secondo, 12 luglio alla stessa ora nella chiesa di Santa Maria di Vico a Nesso. In entrambi i casi, dopo la celebrazione eucaristica, seguirà la presentazione del progetto e l’apertura ufficiale delle chiese, con la possibilità di sperimentare direttamente il sistema di accesso digitale.