L’assemblea annuale di Banca Etica, svoltasi sabato 16 maggio ad Ancona con collegamento in diretta da Vigo, in Spagna, ha approvato il bilancio 2025 e rinnovato il Comitato etico. I crediti a persone, famiglie, imprese e organizzazioni sono cresciuti dell’8,3%, nove volte più della media del sistema bancario; la raccolta diretta ha raggiunto 2 miliardi e 812 milioni di euro (+7,8% sul 2024); l’utile netto consolidato è stato di 12,2 milioni di euro. Il capitale sociale ha superato i 100 milioni di euro. “Un terzo dei nuovi correntisti è under 35, a dimostrazione che la finanza etica non è solo una scelta economica, ma una precisa posizione politica in favore della pace e della giustizia climatica”, ha dichiarato il presidente Aldo Soldi, sottolineando che “non finanziamo le armi e sosteniamo la transizione ecologica”. L’assemblea si è aperta con un minuto di silenzio in solidarietà con le vittime delle guerre in corso e ha visto come ospite d’eccezione mons. César Essayan, vicario apostolico di Beirut dei Latini, che ha portato la sua testimonianza sulla crisi in Libano: “Dopo 51 anni di guerre, crisi socioeconomiche, distruzioni e soprattutto morti, è ora di gridare ‘Basta!’. Non vogliamo più accompagnare la sopravvivenza. Dobbiamo rendere possibile la vita perché abbiamo visto persone rialzarsi, abbiamo visto la speranza riaccendersi”.