“Ricorre quest’anno l’ottantesimo di ‘Sciuscià’, di Vittorio De Sica, punta tra le più alte del neorealismo, che l’anno dopo vinse il primo Oscar italiano. In quello stesso anno nasceva la Repubblica. L’Italia nutriva volontà di ricostruire dalle macerie della guerra e della dittatura e, attraverso lo schermo del cinema, guardava sé stessa senza nascondere le realtà più problematiche e senza rinunciare ai valori umani più profondi; quelli che consentono di progredire. Il cinema ha camminato con la Repubblica. Ha raccontato, ha emozionato, ha catturato attenzioni, ha trasmesso idee, ha provocato divertimento e commozione”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di presentazione dei candidati ai Premi “David di Donatello” per l’anno 2026.
“Il cinema è stato anche il volto, e un vanto, del nostro Paese lungo questo percorso”, ha proseguito il Capo dello Stato, sottolineando che “ne è stato testimone eccellente e apprezzato. Ha fatto conoscere il genio e il gusto italiano. Ha attratto simpatia, curiosità, amicizia. Ha mostrato al mondo la nostra bellezza, i nostri paesaggi, il nostro modo di vivere, la nostra socievolezza. Il diffuso apprezzamento per la qualità italiana nel mondo si deve, in buona misura, alle immagini e alle parole dal cinema”.