“Sono grato per il cessate il fuoco tra Stati Uniti, Israele e Iran, e prego affinché tutte le parti avviino un dialogo efficace per porre fine a questa guerra devastante. Sono però deluso nell’apprendere che l’accordo non include il Libano, lasciando scoperta l’intera area in cui il conflitto continua a infuriare”. Lo afferma mons. A. Elias Zaidan, presidente del Comitato per la giustizia e la pace internazionale della Conferenza episcopale statunitense (Usccb), in una dichiarazione odierna. Il presule rivolge un appello al presidente Trump e alla comunità internazionale perché “il popolo libanese possa ricevere un più ampio accesso agli aiuti umanitari, tra cui cibo e medicinali, in particolare nel sud del Paese”. La situazione è gravissima: oltre un milione di persone, di cui 370mila bambini, hanno dovuto abbandonare le proprie case. Per mons. Zaidan, perché la pace possa attecchire, “è indispensabile che tutte le parti si adoperino per il disarmo completo e immediato di Hezbollah e per l’attuazione delle risoluzioni dell’Onu sul Libano”. Il vescovo fa proprie le parole di Papa Leone XIV al popolo libanese: “Possiate voi, in mezzo ai sentimenti di dolore, angoscia e lutto, provare oggi nei vostri cuori una gioia più profonda: Gesù ha trionfato gloriosamente sulla morte. È una gioia che viene dal cielo e che nulla può strapparvi”.