“Associazioni, professionisti, persone con disabilità, famiglie, la Chiesa nelle sue varie forme: abbiamo visto che possiamo fare la differenza diventando compagni di viaggio”. Con queste parole suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio nazionale Cei per la pastorale delle persone con disabilità, ha chiuso il seminario “Il progetto di vita per le persone con autismo ad alti livelli di sostegno: un percorso inevitabile”, promosso oggi dall’OssNA (Osservatorio nazionale autismo) presso la sede Cei a Roma. Ricevendo i messaggi di famiglie e operatori che avevano seguito i lavori da remoto, suor Donatello ha condiviso un biglietto trovato nella cappella della comunità la sera precedente: “Vi chiedo di pregare per mio marito: abbiamo appena avuto la diagnosi di nostro figlio autistico grave, è in depressione, non so cosa fare”. Un appello che, ha detto, rivela la portata della sfida. Riprendendo l’immagine dei discepoli di Emmaus — già evocata nel corso del seminario — ha sottolineato che “il cambio di paradigma avviene quando ci si lascia coinvolgere e si riconosce l’altro”. “Abbiamo messo tanti mattoni oggi”, ha concluso, “ma siamo chiamati sempre più a diventare casa”.