“Abbiamo costruito dei progetti di vita, abbiamo dato delle risposte, abbiamo cercato di creare delle condizioni di vita positiva e favorevole sia per le famiglie sia per i ragazzi”. Lo ha affermato Monica Giorgis, direttrice generale della Cooperativa Amicizia di Codogno, intervenendo al seminario promosso oggi dal Servizio nazionale Cei per la pastorale delle persone con disabilità e dall’OssNA presso la sede Cei a Roma. Giorgis ha illustrato il progetto “Appartamenti in Centro”: tre appartamenti nel centro di Codogno, nati nel 2018 da una sinergia tra la cooperativa e alcune famiglie di ragazzi con autismo di livello 3 e disabilità intellettiva, che hanno contribuito con donazioni all’acquisto e alla ristrutturazione dell’immobile. Dal 2022 ospitano dieci ragazzi, in una sperimentazione riconosciuta dalla Regione Lombardia nel 2023 e monitorata dall’Università Cattolica. I dati sono significativi: nel primo anno i comportamenti problema sono passati da 250 a 140, con un dimezzamento. “Una ragazza nel primo anno aveva mandato in infortunio sette operatrici in sei mesi. A due anni di distanza non c’è stato più nessun infortunio: ha trovato un equilibrio”, ha raccontato Giorgis. Il progetto ha registrato anche miglioramenti nelle competenze di autonomia nelle aree dell’alimentazione e dell’igiene, e una riduzione dello stress familiare.