Autismo: Riatsch e Trimarco (Cooperativa Garibaldi), “con gli opportuni adattamenti la persona può partecipare ad attività produttive reali”

(Foto SIR)

“Con gli opportuni adattamenti e con tutti i supporti messi a disposizione, e con una rete di partenariato, si sviluppano contesti in cui la persona con disturbo dello spettro autistico, accompagnata da un operatore individuale, può entrare e partecipare ad attività produttive che preesistevano al suo ingresso”. È l’esperienza illustrata da Alessandro Riatsch e Barbara Trimarco della Cooperativa Garibaldi Roma, intervenendo al seminario promosso oggi dal Servizio nazionale Cei per la pastorale delle persone con disabilità e dall’OssNA presso la sede Cei a Roma. La cooperativa agricola, nata nel 2010 all’interno dell’Istituto Agrario Garibaldi da un gruppo di genitori, ha come mission la promozione del progetto individuale di vita per persone con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità complesse, di cui alcuni sono soci a tutti gli effetti. Attraverso il progetto Proxima, finanziato dalla Regione Lazio, la cooperativa ha sperimentato il modello “World Lab”: inserimenti in contesti lavorativi reali — aziende agricole, trattorie, negozi — con risultati positivi sia per i giovani adulti coinvolti che per gli operatori ospitanti. La metodologia adottata è il modello collaborativo Compass, adattato all’età adulta: gli obiettivi comunicativi, sociali e lavorativi vengono definiti insieme a famiglie, persona con autismo e psicologi, poi monitorati nel tempo.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori