Una firma che si traduce in accoglienza, solidarietà e speranza. Torna dal 12 aprile la campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica, promossa dalla Conferenza episcopale italiana, con l’obiettivo di raccontare il valore concreto di una scelta capace di incidere nella vita di molte persone. Dopo la fase di pre-campagna, andata in onda dal 15 al 31 marzo e dedicata alla presenza quotidiana della Chiesa accanto alle comunità, la nuova comunicazione invita a sostenere questa rete attraverso la firma nella dichiarazione dei redditi. “L’8xmille non è più un gesto automatico, ma una decisione che matura nel tempo”, spiega Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Il concept “L’8xmille è…” sviluppa un racconto fatto di volti e storie, mostrando una comunità in cammino accanto ai più fragili, in Italia e nel mondo, attraverso interventi concreti: mense, dormitori, centri per anziani, case di accoglienza e progetti di inclusione. Nel 2025 sono stati destinati oltre 280 milioni di euro a interventi caritativi, insieme a risorse per il sostentamento dei sacerdoti e per le esigenze di culto e pastorale. Sei i progetti simbolo scelti per l’edizione 2026, tra cui esperienze di accoglienza, reinserimento e supporto alle fragilità. La campagna, ideata da VML e pianificata su tv, radio, web e stampa, accompagnerà tutto il periodo della dichiarazione dei redditi, con l’intento di mostrare come una firma possa diventare partecipazione a una rete diffusa di solidarietà.