Striscia di Gaza: 5 organizzazioni umanitarie, “il piano di cessate il fuoco è fallito”. Save the Children, “due bambini uccisi o feriti ogni giorno”

“Il piano di cessate il fuoco a Gaza – promosso dall’amministrazione Trump e approvato dalla Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – è fallito”. È quanto emerge dal monitoraggio congiunto elaborato da cinque organizzazioni umanitarie: Consiglio danese per i rifugiati, Consiglio norvegese per i rifugiati, Oxfam, Refugees International e Save the Children.
La valutazione ha considerato i progressi rispetto agli obiettivi dichiarati nel piano stesso in materia di protezione dei civili, accesso umanitario, ricostruzione e sviluppo economico, libertà di movimento e di ritorno, concludendo che, a sei mesi dal cessate il fuoco, l’attuazione di queste disposizioni fondamentali risulta gravemente carente. In particolare, la popolazione palestinese continua a subire condizioni di estrema privazione, fame, ferimenti e uccisioni a causa dei continui attacchi, delle restrizioni alla libertà di movimento e degli ostacoli all’ingresso degli aiuti imposti del governo israeliano.
“Almeno due bambini al giorno sono stati uccisi o feriti nei sei mesi successivi all’accordo di cessate il fuoco per Gaza”, ha affermato Inger Ashing, ceo di Save the Children International. “Questa non è pace per i bambini di Gaza. L’accordo di cessate il fuoco non si è tradotto in una reale protezione per i minori né ha creato le condizioni per la ripresa. Persino le sue disposizioni umanitarie – le più semplici da attuare – continuano a essere ostacolate. Siamo pronti ad ampliare il nostro intervento e a sostenere la popolazione di Gaza, ma dobbiamo poter svolgere il nostro lavoro”.
Oggi, giovedì 9 aprile, alle ore 14 italiane, è indetta una conferenza stampa in diretta, via Zoom, con i portavoce di Gaza e delle principali Ong internazionali, che rifletteranno sulla situazione sul campo a sei mesi dalla firma dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza, avvenuta il 10 ottobre.
Tra i temi che si affronteranno, la vita quotidiana a Gaza a sei mesi dal cessate il fuoco, la sicurezza alimentare, i servizi igienico-sanitari; l’impatto della guerra sui bambini; l’impatto duraturo della guerra sulla salute mentale, valutazione del fallimento del piano di cessate il fuoco da parte delle organizzazioni umanitarie.
Saranno relatori Ghada Al Haddad, responsabile Comunicazione di  Oxfam a Gaza, Shurouq, responsabile Media di Save the Children a Gaza, Tanya Haj-Hassan, medico di terapia intensiva pediatrica e medico umanitario che ha lavorato a lungo a Gaza, Jeremy Konykndyk, presidente di Refugees International. Moderatrice Daphnee Cook, Head of Global News di Save the Children.

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